25 novembre 2008: Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne

Giornata mondiale per l'eliminazione della violenza contro le donne25 novembre: giorno importante per molte nazioni. Si celebra una lotta che va avanti da anni ufficialmente, e da sempre nelle piccole realtà. Le attiviste hanno individuato il 25 novembre come una giornata contro la violenza alle donne fin dal 1981. Questa data fu scelta in seguito al brutale assassinio nel 1960 delle tre sorelle Mirabal, attiviste politiche della Repubblica Dominicana, su ordine di Rafael Leonidas Trujillo.

Da anni si cerca di combattere un fenomeno molto radicato nella società e altrettanto difficile da estirpare. I dati sulla violenza contro le donne sono agghiaccianti. Questo tipo di violenza di genere si manifesta in diverse forme: dalla violenza domestica alla tratta delle schiave del sesso, dalle mutilazioni genitali femminili alle forme più estreme che degenerano in un vero e proprio femminicidio.

Attualmente solo in Italia secondo un’indagine ISTAT svolte su un campione di donne di età compresa tra i 16 e i 70 anni, il 31,9% delle intervistate ha subito violenza fisica o sessuale e una buona parte è stata vittima delle stesse ad opera di un partner o di un ex-partner. Inoltre nel 71,5% dei casi di donne vittime di omicidio l'esecutore è un familiare o, di nuovo, un partner. Cosa a dir poco controcorrente rispetto a tutte le notizie che non vanno altro che ad aumentare la xenofobia già troppo dilagante nel nostro paese.
Negli ultimi anni il fenomeno dell’immigrazione ci ha permesso di scoprire due realtà molto diverse tra loro ma con minimo comune denominatore per quanto riguarda le vittime: sempre e ancora donne. Da un lato abbiamo il fenomeno della tratta delle schiave che crea un giro di affari per gli sfruttatori compreso tra i 5 e i 7 miliardi di euro all’anno. Cifre spaventose come altrettanto spaventose risultano le metodologie per tenere queste donne soggiogate. Ricatti, minacce, umiliazioni, torture, e violenze psicologiche solo per citarne alcune. Dall’altro lato l’immigrazione ci ha portato a conoscenza di certe pratiche tribali quali le mutilazioni genitali femminili. Si stima che attualmente le vittime già mutilate siano intorno ai 135 milioni in tutto il mondo e che le bambine e le donne che rischiano ogni anno queste pratiche siano 2 milioni. Le cifre sono da capogiro manco a dirlo anche qui, e le mutilazioni sono vere e proprie torture che le donne si trascinano dietro tutta la vita, sia fisicamente che psicologicamente.
Amnesty da anni combatte la violenza contro le donne e lo fa cercando di coprire tutti i campi di azione. La disinformazione attualmente risulta essere uno dei problemi più gravi e soprattutto la convinzione che questo tipo di violenza riguardi la sfera personale e non la società. Questo è quanto di più sbagliato si possa pensare. La violenza di genere colpisce i diritti umani e riguarda tutta la società specie in questo caso perché si dimostra che anche oggi il mondo tende a reprimere la fascia storicamente più debole, anche se i modi variano da paese a paese. Ma lo scopo è sempre lo stesso: controllare la fascia potenzialmente più forte. AI vuole cercare di aiutare tutte le donne, tutte le HUMAN RIGHTS DEFENDERS, tutte le vittime. Grazie a tutte le attiviste che non smettono mai di combattere per i diritti umani. Non smettiamo mai di urlare "BASTA" .

Noi "tartarughiamo" e voi?

Ad un mondo sempre migliore e a tutte le donne.